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Sestri Levante 3

Sestri Levante

20Giu

Sestri Levante 2Sestri Levante (Séstri in ligure; Segesta Tiguliorum in latino) è un comune italiano di 18.626 abitanti della città metropolitana di Genova in Liguria.

Per la sua conformazione geografica viene definita localmente come la “città dei due mari”, essendo il centro storico sestrese affacciato sulle due baie “delle Favole” e “del Silenzio”. È il quarto comune del territorio metropolitano per numero di abitanti.

Geografia fisica

Il territorio di Sestri Levante è situato nella Riviera ligure di levante, e precisamente è una delle ultime località che si affacciano ad oriente sul Golfo del Tigullio, ad est di Genova.

Sorge sulla piana alluvionale del torrente Gromolo, a ridosso di un promontorio roccioso che viene solitamente chiamato “l’isola”, che, proteso verso il mare, è unito alla terraferma da un istmo e divide la “Baia delle Favole”, dove è stato ricavato il porto turistico e il cui nome venne attribuito dallo scrittore Hans Christian Andersen che qui soggiornò nel 1833, dalla più piccola ma ancora più suggestiva “Baia del Silenzio”.

Un’altra barriera prima delle spiagge della frazione di Riva Trigoso, che proseguono fino in località Borgo Renà, è costituita dal promontorio di Punta Manara e monte Castello (265 m). In località Renà sorge il caratteristico scoglio dell'”Assêu”, sormontato da una croce, e più ad est si trovano punta Baffe e monte Moneglia (521 m) che nascondono la vista di Vallegrande e del territorio di Moneglia.

Tra le due baie e l’istmo si sviluppa il centro storico, mentre la parte più moderna occupa la piana che, estendendosi tra il mare e le colline dell’entroterra, dividono Sestri Levante a nord dalla val Graveglia con il monte Bianco, alto 876 m, e a nord-est dalla val Petronio con il monte Caddio (390 m), monte Bomba (608 m) e monte Incisa (700 m); a nord-ovest il promontorio di Sant’Anna prosegue per un difficile ma suggestivo e panoramico crinale sul golfo del Tigullio, fino ai monti Costello (498 m), Zucchetto (614 m) e Capenardo (693 m).

L’attuale territorio comunale è costituito dall’area cittadina e da trentadue frazioni: Azaro, Balicca Ponterotto, Cascine, Fossa Lupara, Ginestra, Libiola, Loto, Montedomenico, Pila, Riva Trigoso, Rovereto, San Quillico, San Bartolomeo, San Bernardo, Santa Margherita di Fossa Lupara, Santa Vittoria di Libiola, Tassani, Trigoso, Vignolo, Villa Arpe, Villa Campomoneto, Villa Carmelo, Villa Costa, Villa Costarossa, Villa Fontane, Villa Manierta, Villa Rocca, Villa Rocche, Villa San Bernardino, Villa Scorza, Villa Staffora e Villa Zarello, per un totale di 33,62 km2.

Confina a nord con il comune di Ne, è bagnato a sud dal mar Ligure, ad ovest confina con Lavagna e il mar Ligure e ad est con Casarza Ligure e Moneglia.

Sestri levante

Storia

 Come molti altri borghi liguri la città sorse a partire dagli antichi popoli chiamati Liguri, più dettagliatamente detti Tigulli, da cui il nome dell’attuale zona geografica chiamata Tigullio.

Anticamente Sestri Levante era costituita da un isolotto che possedeva il promontorio attuale che a sud si trova a strapiombo sul mare. Questo isolotto fu, solamente in età moderna, unito alla terraferma da un sottileistmo formato dai depositi delle numerose e periodiche alluvioni del torrente Gromolo e dall’azione costante del mare.

In epoca romana è testimoniata con il nome di Segesta Tigulliorum o Segeste e divenne un importante centro commerciale, specie per i traffici marittimi; i vicini collegamenti stradali con il passo del Bracco e il colle di Velva permettevano infatti un notevole scambio di materie prime con l’entroterra delle valli Petronio, Graveglia, Vara e con la Lunigiana.

Il borgo è citato in un diploma del 909 del re Berengario, nel quale si cedeva parte del territorio alla basilica di san Giovanni di Pavia.

Decaduto durante il periodo delle invasioni barbariche, nell’epoca medievale il comune si espanse, allargandosi nella terraferma; precedentemente il nucleo era nato a ridosso del promontorio costruendo una fortezza naturale. Interessata nel 1070 come gli altri borghi del Tigullio dagli scontri navali tra Genova e la rivale Pisa, nel 1072, grazie all’alleanza delle due famiglie Malaspina e Fieschi, la proprietà del feudo fu assoggettata a queste famiglie sottraendolo, di fatto, dall’orbita politica genovese.

Ritornata sotto il controllo politico della Repubblica di Genova nel 1134, fu scelta come capoluogo della locale podesteria dal 1212 sotto la giurisdizione del capitaneato di Chiavari. Nel 1145, Genova acquistò dall’abbazia di San Colombano di Bobbio la parte più alta di Sestri e vi costruì un castello.

Un tentativo di assedio fu avviato dall’esercito di Lucca nel 1327, capitanato dal signore lucchese Castruccio Castracani, e si concluse negativamente. Riuscirono invece nell’intento i Visconti nel 1365, che, assediato il borgo, costituirono in zona un piccolo dominio territoriale. Sempre in epoca feudale anche Sestri Levante subì la rivalità tra le famiglie guelfe (i Solari) e ghibelline (i De Castello), con notevoli tafferugli locali. Fu la flotta navale dellaRepubblica di Venezia a tentare un nuovo assalto al feudo sestrese nel 1432, ma con un esito negativo come i toscani cent’anni prima. Danni e saccheggi crearono invece le due successive invasioni da parte dei pirati turchi esaraceni, rispettivamente nel 1542 e nel 1607.

Nel 1797, con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte, rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento dell’Entella, con capoluogo Chiavari, all’interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798, Sestri Levante rientrò nel I cantone, come capoluogo, della Giurisdizione del Gromolo e Vara e dal 1803 centro principale del VII cantone del Gromolo nella Giurisdizione dell’Entella. Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna, e successivamente nel Regno d’Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel III mandamento omonimo delCircondario di Chiavari facente parte dell’allora provincia di Genova.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Val Petronio, fino allo scioglimento della comunità.

Monumenti e luoghi d’interesse

 Architetture religiose

  • Basilica di Santa Maria di Nazareth nel capoluogo. Costruita nel XVII secolo, ha un pronao neoclassico. All’interno vengono esposte tele di epoca barocca e una Pietà lignea di Anton Maria Maragliano. Nel XVIII secolo, Sestri Levante spesso ospitò stabilmente il vescovo di Brugnato (alla cui diocesi Sestri Levante appartenne fino al 1959) e la chiesa di Santa Maria di Nazaret venne elevata a concattedrale, con il permesso per il vescovo di consacrare gli oli santi durante i riti pasquali.
  • Chiesa di San Nicolò dell’Isola nel capoluogo. La chiesa è l’edificio di culto più antico della città, costruito nel 1151 in stile romanico. Fino al XVII secolo fu la parrocchiale di Sestri Levante, titolo ora appartenente alla chiesa di Santa Maria di Nazaret. L’edificio fu trasformato in stile barocco nel corso del XV secolo riportando alla luce il primitivo stile architettonico. La facciata esterna fu rifatta nel Quattrocento e presenta un portale a pseudo protiro sormontato da una trifora; ai lati dell’edificio sono presenti epigrafi ed antiche lapidi del Medioevo. Il campanile con cuspide piramidale ha la cella campanaria a bifore. L’interno, in stile gotico, è composto da tre navate divise da colonne con capitelli cubici.
  • Chiesa parrocchiale di Santo Stefano del Ponte nel capoluogo. La costruzione della chiesa risale all’epoca paleocristiana, anche se della chiesa d’origine non sono rimasti, almeno in superficie, resti. La costruzione presente, che in seguito venne ampliata e arricchita, risale al XVIII secolo.
  • Chiesa dell’Immacolata Concezione nel capoluogo. Sita in posizione elevata sul livello del mare, nei pressi della Baia del Silenzio è una costruzione del 1688 eretta in stile medievale con la caratteristica facciata a fasce bianche e nere. Alla struttura è annesso il convento dei Cappuccini. Al suo interno sono conservati una statua in legno dell’Immacolata del XVIII secolo sull’altare maggiore, un dipinto di Domenico Fiasella ritraente Il miracolo di sant’Antonio da Padova e sempre dello stesso pittore la tela raffigurante San Felice da Cantalice che riceve dalla Vergine il Bambino Gesù.
  • Chiesa di San Pietro in Vincoli nel capoluogo. Sita nel cuore dell’antico borgo sestrese, in vico Macelli, fu costruita dai Padri Cappuccini nel 1640 con l’annessa struttura conventuale. La nuova urbanizzazione di Sestri Levante negli anni successivi, che non permetteva più ai frati un corretto isolamento, fece sì che questi ultimi preferirono trasferirsi in un’altra località vendendo, nel 1686, la struttura ai Preti Secolari di San Pietro in Vincoli.
  • Chiesa dell’Istituto delle suore maestre pie, nel capoluogo. Antico monastero delle Monache Turchine, è posto lungo la sommità del promontorio, nei pressi dell’antica porta orientale dell’Isola, e la sua fondazione è risalente al 1658 quando giunse a Sestri Levante l’ordine religioso monastico. La struttura, ampliata e ricostruita più volte nel corso dei secoli, fu sul finire del XVIII secolo abbandonata dalle monache per la soppressione imposta nel 1798 dalla nuova dominazione napoleonica. Nel 1829 l’edificio ospiterà le suore della Presentazione tuttora insediate nell’antico monastero.
  • Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio, nel capoluogo. La struttura presente risale agli anni sessanta del XX secolo, ad opera dell’architetto Ceschi, ma sul luogo dell’odierno tempio già sorsero in passato diversi edifici religiosi. Qui era presente un antico oratorio dei Santi Giovanni Evangelista ed Antonio e furono i frati minori conventuali che, nel 1647, vi costruirono una nuova chiesa omonima. Divenuta possedimento del clero secolare nel 1798 fu dichiarata succursale della basilica di Santa Maria di Nazareth nel 1855 e nel 1948 elevata al titolo di parrocchiale con l’istituzione dell’omonima parrocchia.
  • Tempio-santuario eucaristico mariano di Cristo Re nel capoluogo. Edificato tra il 1929 e il 1933 è attiguo alla casa dell’Opera Madonnina del Grappa.
  • Convento dell’Annunziata nel capoluogo. Risalente al XV secolo l’ex convento, dopo essere stato una celebre colonia marina, è ora sede di conferenze culturali.
  • Risalendo verso il promontorio sestrese sono ancora oggi visibili i resti dell’antico oratorio di Santa Caterina, eretto nel 1578 e devastato pesantemente durante i bombardamenti aerei del 1944 nella seconda guerra mondiale.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Margherita nella frazione di Fossa Lupara. La precedente chiesa parrocchiale si trovava sul luogo dove oggi è ubicato il cimitero di Fossalupara; l’edificio fu demolito nel 1739, quindi ricostruito e consacrato da monsignor Giuseppe Stella il 27 agosto 1958. La sua parrocchia è risalente al 1060 e una volta soppressa fu incorporata nella comunità di Santo Stefano del Ponte; fu nuovamente istituita dalla diocesi di Brugnato nel 1678.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Vittoria nella frazione di Libiola. Secondo le fonti storiche sarebbe sorta nell’XI secolo. Divenne parrocchia-prioria monastica i cui padri poi dipesero dall’abbazia di San Fruttuoso fra il 1308 ed il1399. Fu ad opera dell’arciprete protempore di San Martino d’Albaro di Genova, e tramite la nobile famiglia genovese dei Bernabò Brea, che la chiesa fu elevata al titolo abbaziale. Al suo interno sono conservate le antiche reliquie della santa.
  • Chiesa parrocchiale di San Giacomo nella frazione di Loto. La sua comunità fu presente, secondo alcune fonti, già dal 1540 e tra il 1583 e il 1835 ebbe sotto la sua “cura d’anime” anche la parrocchia di Sambuceto. Dal1939 ha il titolo di prevostura.
  • Chiesa parrocchiale di San Paolo nella frazione di Pila. Eretta in epoca contemporanea e consacrata il 26 ottobre 1980 dal vescovo della diocesi di Chiavari monsignor Daniele Ferrari, la sua comunità parrocchiale fu distaccata dalla comunità di Santa Margherita di Fossalupara nel 1955 su decisione di monsignor Giuseppe Stella della diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato.
  • Chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo nella frazione di Riva. Edificata tra il 1861 e il 1863 è parrocchia dal 1874. Negli ultimi tempi ha aggiunto alla sua architettura la decorazione a mosaico del piazzale antistante e i portoni in bronzo. È abbellita da un pregevole organo del 1896, costruito dall’organaro pistoiese Filippo Tronci.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Sabina nella frazione di Trigoso. Presente secondo alcune fonti già dal VII secolo, fu rifatta nel 1642. Di particolare rilievo artistico è l’antistante sagrato a mosaico realizzato ciottoli di mare, ripreso nel 1998 dall’originale realizzato nell’Ottocento.
  • Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo nella frazione di San Bartolomeo della Ginestra. L’edificio parrocchiale è situato nell’omonima frazione sestrese ed è conosciuta anche con l’appellativo di santuario di Nostra Signora del Soccorso, titolo che le venne attribuito nel 1750. La struttura presente risale alla ricostruzione avvenuta nel 1838, alla cui posa della prima pietra partecipò sant’Antonio Maria Gianelli.
  • Chiesa parrocchiale di San Bernardo di Chiaravalle nella frazione di San Bernardo delle Cascine. Le prime notizie ufficiali sull’esistenza della primitiva chiesa, dedicata originariamente a san Quirico, risalgono al 1151. L’odierna parrocchiale, oggi dedicata a san Bernardo, è risalente alla successiva ricostruzione avvenuta nel 1636.

Architetture civili

  • Palazzo Durazzo-Pallavicini. Sede del municipio, è ubicato nella centrale piazza Giacomo Matteotti, quest’ultima cuore del primario borgo medievale di Sestri Levante. Il palazzo fu eretto nella seconda metà del XVII secoloe conserva nella sala del consiglio, al secondo piano, un dipinto del pittore Francesco Bassano ritraente l’Adorazione dei Magi.
  • Palazzo Fascie Rossi, nel centro storico, sede della biblioteca civica e dal 2013 del museo archeologico della città.
  • Palazzo Durazzo-Cattaneo Della Volta. Già palazzo dei Doria, edificato alla metà del XV secolo, è una costruzione del XVIII secolo e conserva un’annessa e coeva cappelletta, opera di Giacomo Gaggini su commissione del proprietario Giuseppe Maria Durazzo nel 1725; alla lavorazione della cappella collaborò pure Gio Antonio Ricca. All’interno presenta diverse nicchie nei pilastri della cupola emisferica, quest’ultima ricoperta da squame policrome e sormontata da un lanternino, dove sono ubicate alcune statue in stucco dello stesso Gaggini raffiguranti i santi Gioacchino e Anna, sant’Elisabetta e san Giuseppe con Gesù Bambino.
  • Palazzo Negrotto-Cambiaso.
  • Villa Brignole-Balbi. Antica residenza gentilizia, fu edificata nel corso del XVII secolo presso il lungomare sestrese. Oggi convertita ad uso alberghiero, così come attigui palazzi nobiliari del viale, presenta nella proprietà interna un pregevole parco-giardino all’italiana.
  • Villa Durazzo-Solari-Serlupi, ora Rimassa. Edificata per volere di Cesare Durazzo, doge della Repubblica di Genova nel biennio 1665-1667, la villa ospitò nel febbraio del 1784 l’imperatore Giuseppe II.
  • Villa Sertorio.
  • Villa Serlupi d’Ongran (o Villa Teca), già Spinola già Pallavicino.
  • Castelli Gualino, oggi Hotel dei Castelli, sul promontorio di Sestri Levante. Si tratta di tre edifici in stile neo-medioevale edificati tra il 1925 e il 1929 dagli architetti Clemente e Michele Busiri Vici con la consulenza del critico d’arte Lionello Venturi, su committenza dell’industriale piemontese Riccardo Gualino. Il Castello dei Cipressi era destinato a residenza della famiglia Gualino, il Castello dei Lecci a foresteria, e il Castello delle Agavi a locale di servizio e alloggio della servitù. Furono trasformati in albergo nel 1950.
  • Villa Fieschi con piccola cappella fondata nel 1270 dal cardinale Ottobono Fieschi, futuro papa Adriano V.
  • Villa Pallavicini presso la frazione di Santa Vittoria di Libiola.
  • Ponte medioevale, a schiena d’asino, sovrastante il torrente Gromolo tra l’abitato sestrese e Santo Stefano del Ponte.
  • Cinque ponti in località Valle del Fico di probabile origine romana, restaurati nel Medioevo, lungo il percorso che dalla cappella di San Sebastiano sale ai ruderi di Sant’Anna facente parte della via Emilia Scauri(successivamente chiamata Aurelia).

Architetture militari

Nei pressi del promontorio, dove oggi sorge il parco del Grand Hotel dei Castelli, sorgeva il castello eretto dalla Repubblica di Genova nel 1145. L’antica fortezza genovese fu in parte ricostruita nel 1440 e trasformata interamente in cimitero nel corso del 1810 fino alla sua completa demolizione nei primi anni del XX secolo.

Tra il 1925 e il 1928 verranno eretti i cosiddetti “Castelli Gualino” imitando l’antico stile medievale e ad oggi convertiti ad uso alberghiero; la struttura è collegata con il sottostante porticciolo mediante l’ausilio di un ascensore.

Portali

Nel cuore del centro storico cittadino si possono notare numerosi portali d’ardesia del XIV secolo, specie in via XXV Aprile – il “carrugio” per i sestresi – ancora oggi importante asse commerciale delle attività artigianali.

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